Per riflettere…sull’amore Lunedì, Feb 11 2008
Notizie 13:56
In questi giorni sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane un film durante il quale Nanni Moretti ed Isabella Ferrari interpretano una scena erotica pesante; ne hanno parlato tutti i giornali. Chiacchierando con un gruppetto di giovani è venuto fuori che la scena è già in versione integrale su YouTube e che già il TG nazionale che qualche sera fa ha dedicato pochi secondi alla guerra civile in Kenia e molti minuti alla presentazione del film e della scena in particolare; una giovane me ne ha parlato via e-mail definendola terribile: i due attori fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia…
Capisco che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch’io sono rimasto stupito e disturbato: da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera… magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio.
Sono convinto che gli attori, gli uomini di spettacolo abbiano un grande impatto culturale e quindi una grande responsabilità educativa verso i giovani. Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza. Sarebbe bello che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella contiamo sulla vostra passione educativa!
La riflessione che vorrei fare non vuole essere legata né al film né ai due attori che peraltro riconosco essere grandi professionisti; vorrei solo invitare a riflettere sull’argomento. Lo sappiamo bene: fare l’amore è il gesto più bello ed importante del mondo; voluto Dio, ha un che di sacro, di spirituale: tutti noi veniamo da lì, da quell’incontro d’amore fra papà e mamma. Moltissimi giovani lo considerano una cosa così grande che si impegnano alla verginità fino al matrimonio; tanti altri dopo avere vissuto con superficialità o debolezza la propria vita sessuale ritornano ad una vita casta; la Grazia del Sacramento del Perdono li ricrea e li rinnova totalmente.
La sapienza e la bontà di Dio hanno previsto anche dei periodi di non fecondità della donna perché, pur rimanendo aperti alla vita ed al dono di un figlio, i coniugi potessero scegliere il momento più adatto per dirsi il loro amore e per essere genitori responsabili.
Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perché non la vivono. Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull’altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia. Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti.
Il mondo a luci rosse è un business, è denaro. Gesù ci ricorda che non si può servire due padroni perché se si ama si odierà l’altro: non si può servire Dio e il denaro. In tempi di laicità, poiché Gesù è vero Dio e vero uomo, parafrasando il Vangelo si potrebbe affermare che non si può servire l’uomo e il denaro. Da che parte stiamo?
Tra pochi giorni sarà S. Valentino, festa degli innamorati… ed è appena iniziata la Quaresima, tempo di riflessione, di preghiera, di ritorno a Dio, di Grazia.
Don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
12 Febbraio 2008 alle 19:28
Caro Don Nicolo’,
nella scena in questione del film tratto dal romanzo di Veronesi, non c’è l’amore come lei e molti altri lo intendono. Lo stesso scrittore lo definisce “Tasto R2, modalità d’attacco Sakai” e le vostre Sacre Scritture lo riportano nel 19° capitolo della Genesi.
Nell’attesa di un Vostro aggiornamento sull’argomento, Le porgo distinti saluti.
16 Febbraio 2008 alle 01:45
Giudicare qualcosa in funzione di un’idealizzazione è una cosa, viverla è un’altra: ciò vale sia per il film -che a quanto arguisco lei non ha visto-, sia per il sesso, l’amore ed il rapporto di coppia.
Nessuno si sogna di negare il diritto di parola e di giudizio: del resto ci sarà pure qualcosa che distingue i laici ed i cattolici. Se le è preclusa l’esperienza del sesso è per una sua scelta, e della sua consacrazione poco importa agli altri, o quantomeno a me. Non usi una sua scelta personale come un argomento.
Mi chiedo perché tanti di quelli che come lei dicono di credere nell’amore tanto da farne primo motore immobile e principio di tutte le cose, riescano con tanta facilità ad accostarlo con la “dipendenza e la violenza”. Il sesso non ha nulla a che fare con la dipendenza, pochissimo con la violenza, ma è quasi sempre uno scambio di amore tra due persone.
Il protagonista elabora alla sua maniera il lutto, sfida ed affronta il dolore, primo tra tutti quello di non aver forse mai amato sua moglie, di non avere mai pensato alla propria vita ed alle cose realmente importanti. Il sesso con la Ferrari è solo un “riprendere” in mano la vita, re-innamorarsene.
Guardi quel film, è pieno di umanità e di tanti piccoli gesti di pietas. Riesce a toccare il cuore perché tutti percepiamo la solitudine (che è la solitudine di tutti noi) di un uomo che affronta la propria tragedia.
In quei giardinetti si incrociano tante vite, tante solitudini e tanto disperato bisogno di comunicare, di creare legami sociali forti, veri. Il sesso, signor anselmi è la parte meno importante del film.
p.s.
Ah, sig. Anselmi, un’ultima cosa. Il predicozzo su Dio e mammona lo vada a fare al meeting di comunione e liberazione, davanti ad uno stand di qualche banca.
17 Febbraio 2008 alle 19:45
Nessuna risposta e commento cancellato? Bella concezione del dialogo. Qual è la prossima mossa, tenterete di oscurare anche i blog?
22 Febbraio 2008 alle 23:50
Veramente originale: prima N3mo dice che il sesso serve per riprendere in mano la vita, già di per sè discutibile, poi poche righe più giù dice che il sesso è la parte meno importante del film. Ma come? Cos\’è un errore dovuto a rabbia nei confronti di una semplice e libera opinione? A te non interessa la consacrazione. A me non interessano i tuoi toni saccenti. Guarda il film e vivi in pace fratello