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Movimento Giovanile | 2001-2009

2001-2009

ultimo aggiornamento di mercoledì 16 ottobre 2013 17:52

7° - "Mettete fuoco in tutto il mondo"
(Verona, 28 aprile - 1 maggio 2001)

Verona 2001 tappa del cammino di fede di 160 giovani e del Movimento Giovanile, al suo 16° anno di vita.
Sull'esempio di Maria, prima testimone della fede che corre incontro a Elisabetta, hanno ricevuto l'invito a percorrere un Viaggio dell'Amore, un cammino di liberta' che porti a testimoniare con gioia, a testa alta, il proprio impegno cristiano : ma mai da soli, non a meta' servizio, non per autosoddisfazione ma riscoprendo, discepoli, il senso della comunita', l'essere Chiesa, Chiesa Giovane. Nella vera liberta', superando i condizionamenti, i compromessi, verso orizzonti piu' ampi.
Quante immagini, dal 28 aprile al 1 maggio 2001, hanno colorato il 7° Incontro giovanile Unitario animato con calore, entusiasmo, servizio, dalla comunita' dei sacerdoti, dei giovani, delle famiglie di S.Maria Ausiliatrice, con il supporto di Poiano. ("Mettete fuoco in tutto il mondo" il tema, ideale anello di congiunzione con l'invito gridato ai giovani dal Papa a Tor Vergata. Tornando a casa, ognuno ora puo' tener ben vivo il fuoco del proprio lumino, il segno personale che ha accompagnato i 4 giorni dell'incontro, con il quale illuminare la ricerca di Gesu' e condividerla con tanti altri.
"Una ricerca - ci ha detto P. Gregoire, che ha animato le catechesi entrando da subito con semplicita' e con un linguaggio schietto, diretto, nei cuori e nelle menti di ognuno (non disdegnando un simpatico coinvolgimento nei momenti di festa) - che costa sacrifici, rinunce, sofferenze, zavorre". "Ma lo Spirito Santo - ha aggiunto - soffia sui giovani, che possono vivere la fede come una novita' continua, con fantasia, creativita', e comunicare gioia e speranza. Perche' la fede non si dimostra, la si vive, la si verifica, la si trasmette, dando la vita per gli altri. Cristo ci chiama alla risurrezione: c'e' sempre la speranza che il domani sia piu' bello dell'oggi".
Il Signore entra nella nostra vita in modo strano, a volte sconvolgente , cosi' come e' stato per Maria: ha un progetto per noi ma sta a noi dare la giusta lettura degli eventi, delle occasionalita' ("…… Egli ha cambiato - cantavamo nel bosco salendo verso il santuario - il mio pianto e la mia tristezza in danza. Proclamero' e cantero' la Sua gioia in me……). Nulla si compie senza il nosdtro consenso, non siamo predestinati ma chiamati alla ricerca della Verita'. Ma, attenzione, a volte rischiamo di non accorgerci del suo passaggio e le occasioni perdute non tornano piu'. Dinanzi alle difficolta', alle divisioni, ai muri ci invita ad essere noi stessi, a non accettare passivamente le avversita' ma a capirle: alimentiamoci con il Vangelo, la Parola di Dio: la nostra benzina, il nostro investimento, il prontuario che ci aiuta in tempi di crisi. Di frequente la trattiamo male, con sufficienza, non ne facciamo il centro della nostra vita cristiana. Ci sosterra' invece a metterci in una prospettiva di carita', totale
Cristo rispetta il ritmo della nostra coscienza: ci invita ad una progressione costante, ad affrontare bene un impegno per volta, ad andare all'essenziale di ogni giorno, rispettando l'altro. Non tutti infatti hanno gli stessi tempi.
L'entusiasmo di tali giorni, e' l'augurio, puo' compiere in noi un salto di qualita': la gioia, che si differenzia con l'entusiasmo perche' si basa su valori forti. Rimarra' scritto. Grazie ad un manifesto che sara' diffuso: "Danzando insieme la gioia".
Di questi giorni veronesi ricorderemo tanti momenti forti, di riflessione, di fraternita', di aggregazione: le tre catechesi (Lo stupore dell'inaudito, il viaggio dell'amore, l'ascesi della carita') di P. Gregoire, il pellegrinaggio-scalata e la liturgia penitenziale al santuario della Madonna della Corona, le condivisioni e i lavori di gruppo, i volti, le parole, le oltre 100 luci nel buio di una preghiera corale, i Nomi, le animazioni, le lacrime, i sorrisi, una parola amica, chi abbiamo incontrato, chi non volevamo assolutamente incontrare. C'e' chi e' non venuto, mancando un'occasione; sappiamo che c'era chi voleva venire, e non ha potuto. Nel cuore era vicino a noi, noi a loro.
Eravamo giovani e padri di Roma Giustiniana (benvenuti nella famiglia del Mg), Oristano, Cagliari La Palma, Cagliari S.Bartolomeo, Roma Montespaccato, Genova, Siena, Cile, Argentina, Messico, Filippine, Comunita' Figlie di Maria, Fiumicino-Isola Sacra: Stella Maris, Divina Provvidenza, S.Paola, S.Maria Porto della Salute, Comunita' di Porto, gli amici di Verona ai quali va un infinito Grazie .
Nuovi canti risuonano, "Dalla tristezza alla danza", "Il viaggio dell'amore", "La festa sta per cominciar". E poi "Mani" ("………che si stringono forte - cantavamo una sera nella penombra - in un cerchio di sguardi che si incrociano come un abbraccio stretto, per sentire che la Chiesa vive, che vive dentro a noi, insieme a noi….. e annunciare a tutti che Dio ci ama……)".
E poi c'era anche "Per nome". Per nome il Signore chiama ognuno di noi. Rispondiamogli con un si. Come il primo Si di Maria. Lungo fino al nostro prossimo incontro.

 

Nel 2001 - 2002, il Movimento giovanile vive il suo diciassettesimo anno pastorale e di condivisione. Dopo la segreteria tenutasi ad inizio ottobre, due i momenti principali che lo caratterizzano: gli Esercizi spirituali ad Oristano in autunno, a cui prendono parte 30 giovani, sotto la direzione spirituale di P.Daniele Bruzzone, che cura i momenti di catechesi, sulla spiaggia di S'Archittu e al Monte Arci, incentrati sullo stile del Frassinetti e sul tema "Liberta' e scelta - un metodo di vita", P.Enrico Spano e P.Juan Soto. A fine luglio 39 giovani e 4 sacerdoti partono in rappresentanza del Mg alla volta di Toronto, per la diciassettesima Giornata mondiale della Gioventu', convocati e invitati dal Santo Padre ad essere "Sale e luce del mondo". Nella spianata di "Downsview Park", alla veglia e alla messa conclusiva, si raccolgono, dinanzi agli occhi dei media di tutto il mondo, olte 800 mila giovani, per un'esperienza di testimonianza forte di fede : "Insieme per essere Chiesa, popolo delle Beatitudini". Alla vigilia della convocazione della segreteria 2002-2003, il P.Generale Luigi Fain Binda annuncia il cambio alla guida del Mg: P.Enrico Spano raccoglie il testimone di P.Dino Arciero.
Facendo risuonare nella nostra vita le parole del Papa. Continuiamo cosi’ il nostro cammino del Mg sulle tracce del mandato del Santo Padre (“Ecco la tua madre!”) coniugandole con gli eventi che ci stanno davanti:
1. Il centenario della Congregazione 2. Il bicentenario della nascita del nostro fondatore il Venerabile Giuseppe Frassinetti.
Siamo chiamati dalla grazia di Dio a leggere il nostro presente fondandolo sulle nostre radici. Il tema da approfondire e’ cosi’ “Cio’ che era fin da principio”, sul quale verranno impostate le preghiere mensili unitarie. Il primo momento forte viene vissuto, con grande partecipazione, a Vaggimal, sulle colline veronesi, dinanzi al Lago di Garda, dal 28 novembre al 1 dicembre da 32 giovani e 3 sacerdoti (P.Enrico, P.Leonardo, P.Daniele ed il contributo di P.Alan) per gli esercizi spirituali, incentrati sul tema “Ricordati di tutto il cammino…Memoria ed autobiografia”. Per la prima volta vengono poi proposti degli incontri di formazione ed aggiornamento per animatori, per zone pastorali. Verranno svolti in tre week-end separati ad Oristano, Genova e Porto. Saranno il trampolino di lancio per la forte esperienza missionaria che sara’ vissuta dal 1 al 10 agosto in Polonia, nella nostra casa, da 18 giovani (da Fiumicino, Verona, Oristano, Cagliari) accompagnati da P.Enrico ed accolti e guidati da P.Venturino, P.Francisco e p.Francesco: accanto a momenti di sipritualita’, porteranno a termine il non facile compito di scavare una lunga e profonda traccia per una condotta idrica a servizio di una casa di una famiglia disagiata, oltre ad assistere degli anziani. Un’esperienza che, nelle testimonianze raccolte, ha segnato i cuori dei partecipanti. Ed ora ci apprestiamo a proiettarci verso il nuovo anno pastorale (“Vogliamo vedere Gesu’”, la traccia del Papa) ed all’atteso ottavo incontro nazionale unitario.

 

8° ''Vogliamo Vedere Gesu'''
Roma La Giustiniana (29 aprile-2 maggio 2004)

Sono stati veramente giorni di testimonianza, fraternita' ed evangelizzazione con protagonisti 270 giovani. Quest'anno l'evento era particolarmente importante dato che la Congregazione festeggia i 200 anni dalla nascita del Fondatore e i 100 anni dall'approvazione pontificia. Per questo motivo, l'incontro unitario si è tenuto a Roma, la città degli Apostoli, e ha avuto come tema quello lanciato dal Papa per la GMG di quest'anno. Attraverso un percorso di fede centrato sul "volto donato, custodito e annunciato" di Gesù, i giovani sono stati coinvolti a discutere per gruppi e a scrivere un manifesto finale che ne raccolga contenuti e messaggio.
Particolarmente toccante è stata la prima relazione centrata sul dono che Dio ha fatto agli uomini: l'Eucaristia. Il relatore (don Andrea Brugnoli) non si è limitato a presentare la straordinaria ricchezza di questo volto che è il corpo di Gesù, ma al termine della catechesi la sala gremita si è trasformata in una cappella per l'adorazione, dove Gesù è passato, ha toccato, ha guarito tanti cuori e volti bagnati dalle lacrime.
Dopo aver presentato la realtà della Chiesa, custode "a 12 volti" del volto di Cristo, la catechesi del sabato mattina si è rivelato un vero e proprio "annuncio" dell'ora della nuova evangelizzazione: testimonianze, interviste, filmati e appassionanti parole hanno toccato il cuore di molti giovani delle diverse parrocchie, alcuni dei quali provenivano da movimenti ecclesiali e parecchi anche dall'estero: Polonia, Cile, Argentina, Filippine. L' apice liturgico si e' toccato nella Via Lucis presieduta in un fiume di piccole luci dal Vescovo della Diocesi ospitante di Porto S. Rufina, Gino Reali, fino al bellissimo santuario della Madonna dei Ceri. P. Enrico Spano ha poi guidato i giovani sulla tomba di Pietro, primo degli apostoli, per riconfermarli nella fede e ricevere da Roma il mandato ad essere annunciatori coraggiosi della resurrezione. Dopo i momenti di festa, le autopresentazioni colorate, simpatiche e multimediali, le testimonianze, l'Incontro Unitario si è chiuso domenica mattina con la S. Messa nella parrocchia ospitante di B.V. Maria Immacolata Concezione, sulla Cassia, nella quale sono stati istituiti anche i nuovi accoliti della Congregazione. Come spicca in una delle testimonianze, l'incontro è stato per molti ''l'imbattersi dell'uomo con qualcosa d'imprevisto, di sorprendente ma anche reale, che ci tocca realmente e che interessa la vita di ogni uomo attento a ciò che lo circonda. Per questo ogni incontro è unico e non si ripeterà mai più nella storia con le stesse modalità dell'originale.
Nell'avventura dell'uomo ogni incontro è una occasione unica che Dio offre alla libertà di chi ha il cuore semplice''. Nella nostra storia, nella nostra ricerca del "Volto" l'elemento iniziale è proprio l'incontro. Ci sono persone in cui, a partire da questo, è avvenuto un cambiamento. Sono sempre loro, con i loro limiti e difetti ma hanno una gioia e una speranza diversa che si spiega solo con l'intervento di una "Presenza Misteriosa" ma reale.
E' nel volto reale di alcune persone, quindi, che scocca la scintilla dell'incontro, volti che continuamente ci aiuteranno a fare memoria di quella scintilla dell'incontro che è la presenza di Gesù Cristo dentro le circostanze della nostra vita.
Da ringraziare di cuore tutti i membri dello staff che si sono prodigati per mesi per la preparazione e tutti coloro che hanno partecipato vivamente a questo nostro "Incontro", diversi dei quali hanno fatto salti i mortali per non mancare nonostante i contrattempi dovuto allo sciopero Alitalia.
Un invito a leggere il Manifesto: ''Noi giovani Figli di Maria vogliamo vedere Gesu'! Sentiamo il desiderio di trovare senso, coraggio, cuore e comunita' unita ma ci accorgiamo che stiamo vivendo il vuoto, lo scoraggiamento e la contradditorieta'.
Vogliamo vedere Lui in un rapporto a Tu per tu come Amico Presente nella Croce del Venerdi, nel Corpo del Sabato per Risorgere nella Domenica della Vita attraverso l'Eucarestia, la gioia della Scelta e nella perseveranza del Cammino. Nella Comunione e nella semplicita' dell'amore vi facciamo incontrare Gesu' ''.
E' bello nell'incontro con Dio e con gli altri scoprirci protagonisti di una storia che continua, ritrovarci diversi, ma non divisi, desiderosi di ricercare l'armonia (la santità a cui Frassinetti, con il suo penetrante sguardo e il suo "libro" sempre in mano, c'invita); l'armonia che, oltre alla felicità e alla serenità, alla pena e alla lotta, ogni giorno ci può regalare. Solo se sapremo preparare il nostro cuore all'incontro (se veramente "vogliamo vedere" Gesù e il nostro prossimo) sarà ancora possibile scambiarci doni, a partire dalle mille contraddizioni e limiti, dalle diverse realtà, in cui siamo immersi.
Ed ora siamo gia' proiettati verso il 2004-2005, per seguire la rotta tracciata dal Papa verso la Gmg di Colonia, ''Siamo venuti per Adorarlo''.
2004-2005. In Rotta verso Colonia….ed il ritorno a casa. Il Mg festeggia 20 anni. Da Papa Giovanni Paolo II a Benedetto XVI
Vivendo e maturando un percorso unitario di preghiera ed approfondimento verso Colonia, “Adorarono il Bambino con sua Madre'',
il Ventesimo anno del Mg cade dentro il passaggio di testimone tra il grande ed indimenticabile Papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Non potremo mai dimenticare i giorni tristi, ma allo stesso tempo di grande testimonianza di affetto, per l'agonia e la scomparsa del Santo Padre, con la presenza anche di migliaia di giovani a P. za S.Pietro ed in tutta Roma in veglie di preghiera e ai solenni funerali. Anche tanti giovani del MG hanno vissuto da vicino tali momenti, altri sono accorsi a Roma stretti in una comune preghiera, uniti dal nostro striscione ‘'Ci hai cercati…siamo qui per te..i tuoi giovani!''.
L'anno pastorale si era aperto con gli Esercizi Spirituali a Cagliari dal 2 al 5 dicembre, nello scenario di Villa dei Cigni – Capoterra, sul tema ‘'Vi daro' un cuore nuovo, mettero' in voi uno spirito nuovo – verso l'amore oblativo''. In continuità con le tematiche portate avanti gli scorsi anni: la libertà; il progetto di vita e la nostra identità; il raccontarsi come autobiografia; la Terra come luogo della nostra storia personale e come famiglia religiosa piu' di venti giovani hanno maturato diverse tematiche: ‘ 'Vi darò un cuore nuovo.. …Tale cambiamento di rotta può simboleggiare la conversione a cui coloro che incontrano Gesù sono chiamati per diventare i veri adoratori che Egli desidera (cfr Gv 4,23-24); La libertà della sequela per amore: ovvero,
cari giovani, offrite anche voi al Signore l'oro della vostra esistenza, ossia la libertà di seguirlo per amore rispondendo fedelmente alla sua chiamata; L'affetto cioè pieno di gratitudine per Lui Fil 2,6-11:offritegli la mirra, l'affetto cioè pieno di gratitudine per Lui , vero Uomo, che ci ha amato fino a morire come un malfattore sul Golgotha…Infine, l'Adorazione comunitaria: l'incenso della vostra preghiera ardente.L'adorazione del vero Dio costituisce un autentico atto di resistenza contro ogni forma di idolatria . Adorate Cristo: Egli è la Roccia su cui costruire il vostro futuro e un mondo più giusto e solidale. Gesù è il Principe della pace , la fonte di perdono e di riconciliazione, che può rendere fratelli tutti i membri della famiglia umana. Ascoltare Cristo e adorarlo porta a fare scelte coraggiose , a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità. Chiama alcuni a lasciare tutto per seguirlo nella vita sacerdotale o consacrata. Chi avverte quest'invito non abbia paura di rispondergli “sì” e si metta generosamente alla sua sequela. Ma, al di là delle vocazioni di speciale consacrazione, vi è la vocazione propria di ogni battezzato: anch'essa è vocazione a quella “misura alta” della vita cristiana ordinaria che s'esprime nella santità (cfr Novo millennio ineunte , 31). Quando si incontra Cristo e si accoglie il suo Vangelo, la vita cambia e si è spinti a comunicare agli altri la propria esperienza.
Convocati da Giovanni Paolo II ed accolti da Benedetto XVI, 167 giovani del Mg, ( 5 i chierici) con 4 sacerdoti, p.Enrico, P.Alan, P.Francisco e P.Dominic, rappresentanti di Cagliari, Oristano, Verona, Genova, Cile (Haddy), Argentina (Gustavo Fonzo), Roma, Fiumicino, Maccarese, ed amici di altre localita', sono quindi partiti nel cuore dell'Europa, a Colonia, per ripercorrere le orme dei Magi e per adorare il Signore. A Verona S.Maria Ausiliatrice la solenne celebrazione di mandato e per il ventennale del Mg, con la consegna della maglietta-ricordo dell'evento e della ricorrenza, accompagnati dal mandato anche di p.Luigi Fain Binda.
Cosi' ha scritto nella lettera a tutti:
‘"Caro P. Enrico, presidente, e carissimo Gianluca, segretario. Con voi mi rivolgo al Movimento Giovanile dei Figli di Santa Maria Immacolata per la “Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia” che è patria di Edith Stein infaticabile e autentica ricercatrice di Dio dei nostri tempi .Esprimo anzitutto la più sincera riconoscenza unita all'augurio che il 20° anniversario del Movimento generi nuovo slancio fecondo di bene in particolare a voi giovani. Questi 20 anni di grazia richiamano il 1985, quando l'attività giovanile dei vari centri si è configurata in Movimento per l'entusiasmo e la tenacia di P. Venturino. L'impegno giovanile dei FSMI è continuato con la guida intelligente e generosa di P. Marcello coadiuvato da P. Ceriani e successivamente con P. Enrico e con P. Leonardo ancor oggi “a cavallo”, e con loro i padri che seguono le realtà giovanili nelle diverse opere. Come non ricordare Dario Nottola con il suo amore fedele alla Congregazione e sempre infaticabile nel Movimento? L'augurio si rivolge oggi al giovane Gianluca che ne ha ereditato il prezioso servizio. “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua Madre, e prostratisi lo adorarono” (Mt, 2,11). Buon viaggio carissimi giovani: sia un viaggio “benedetto”. Voi siete in molti e rappresentate migliaia di altri giovani che contano su di voi.Nessuno si perda d'animo nel cercare Gesù; vinca il coraggio e la fedeltà a tutta prova, senza sconti.Non sia un sogno, sia una realtà salda come roccia: quell'andare per adorarlo. Giovani, siete dei “Re Magi”, ossia dei Re sapienti ed umili che vanno cercando il volto di Dio presente nel Figlio Suo Gesù Cristo, per contemplarlo, adorarlo, testimoniarlo, annunciarlo.….. Giovane, desidera questo viaggio di ricerca con tutto te stesso, preparati a questo viaggio e porta nel cuore e custodisci quell'esperienza al limite dell'umano: adorare; l'aver adorato il Figlio di Dio in braccio a Maria, sua Madre. Sull'esempio dei Re Magi, quell'incontro faccia chiarezza nella tua vita, la segni, la rinnovi nella gioia del dono. Questo è bello, è ciò che il buon Gesù ed i Figli di Maria attendono da te. Ciao, portami, portaci con te! Grazie. P. Luigi, Confratelli e tanti amici''.
E Colonia sara' esperienza ricca di doni, incontri, volti, sorrisi, riflessioni, sacrifici, precarieta', ma anche di entusiasmo e preghiera, caratterizzati in particolare dalle catechesi alla Kolnarena con Mons. Angelo Comastri e Mons. Domenico Sigalini, il pellegrinaggio alla Cattedrale, la messa internazionale dei Giovani, l'accoglienza a Benedetto XVI lungo le rive del Reno, la grande veglia di Marienfeld (incredibile…eravamo proprio sotto la grande collina del palco!!, settore A4) e la Messa nella stessa spianata il 20 e 21 agosto. Anche una quarantina di giovani della comunita' della Giustiniana, con P.Sergio e P.Domenico, hanno raggiunto Marienfeld per la veglia e la Messa, in un settore vicino, con alcuni dei quali siamo riusciti ad incontrarci, cosi' come e' accaduto con p.Hector e P.Cicconi.
Ci piace, come mandato, nel ritornare a casa, fare nostre le parole di Mons. Sigalini: “Per un'altra strada fecero ritorno al loro paese”. ‘'Amiamo senza condizioni la chiesa, come la strada unica e vera per incontrare Gesù, per avere il suo perdono, il suo corpo e il suo sangue, la sua parola, la sua grazia. Non ci interessa se ha qualche ruga di troppo; è quella che le abbiamo procurato noi, come a nostra madre. Non vogliamo costruirci delle comunità gruccia, cui appendere le nostre attese, in cui possiamo anche star bene tra di noi, ma vogliamo stare nelle nostre comunità, nelle stesse parrocchie costringendole a non chiudersi su di sé, a non vivere da autosufficienti, ma a mettersi in rete. Non sono le sacrestie che si spartiscono il mondo giovanile in nostri e vostri, ma è il mondo giovanile che ha bisogno di ridare un assetto diverse alle collaborazioni tra le nostre comunità cristiane. In questo cammino che state facendo in questi giorni, state godendo della bellezza e del grande dono di essere cattolici, di essere collegati tra di voi da una rete che è più grande, più antica e più profonda di qualsiasi cablatura di Internet. E' la rete dello Spirito, del Corpo e del sangue di Gesù, della sua chiesa.I magi tornarono per un'altra strada. Ragazzi, non si può tornare a fare le solite cose, soprattutto se incappano e sostengono i tanti Erode che sono pronti a presentarvi i soliti idoli che spengono l'atteggiamento dell'adorazione e la gioia dell'aver trovato Dio. Siate esigenti con i vostri educatori, con i vostri preti, i vostri vescovi e, perché no, anche con i vostri genitori. La cometa che è stata papa Giovanni Paolo II e che ha acceso la stella che è papa Benedetto ci hanno fatto incontrare il Signore, non scompariranno dalla nostra vista, ma saranno sempre nel cuore e all'orizzonte per indicarci anche la strada del ritorno''. Ed ora, guardiamo con rinnovata speranza, fiducia, entusiasmo, al nuovo anno pastorale 2005-2006.
Il nuovo anno pastorale si e' aperto con gli Esercizi Spirituali di Ventimiglia, con 30 partecipanti, mentre per la prima volta e' stato proposto, a marzo 2006, il 1° Ritiro Cantori a Porto con 20 partecipanti. Ma il cuore dell'anno pastorale del Mg ha battuto forte a Fiumicino, dal 22 al 25 aprile, dove si sono dati appuntamento dall'Italia, Sudamerica e Polonia 250 giovani.


9° IGU ''LI PORTO' CON SE'…NEL CAMMINO INTERIORE'' - L'ASCESI DEL GIOVANE
(22-25 aprile Fiumicino)

Tra tante foto scattate, tra danze e canti sempre festosi e colorati, tra centinaia di sorrisi e sguardi accoglienti, abbiamo camminato per tre giorni attraverso le vie e le parrocchie di Fiumicino, quasi guidato da alcuni versetti del ' Pactum pacis'
•' Mettimi vicino a te ' : l'incontro nel segno del Signore e il confronto nei gruppi con tanti amici, vecchi e nuovi;
•' Dammi uno spirito buono ' : la festa, la gioia e l'allegria, che si sono riscaldate nella umida serata inaugurale delle auto-presentazioni, sprigionate tra teatro e danza nella sbarazzina serata di domenica, trasudate nelle prove da superare in un assolato pomeriggio senza frontiere;
•' Non permettere che mi separi da te ': il confronto con autorevoli e competenti relatori per comprendere e riflettere in quale gradino ci collochiamo nella scala del nostro cammino interiore e di comunità;
•' Abbracciato alla tua santa croce ': la preghiera, benzina fondamentale in questo tempo di crisi evidentemente non solo petrolifera, anche nel segno della testimonianza per le strade di Fiumicino (e nella missione nel mondo come ci ha ricordato pd. Marcello).
E visto che siamo stati a Roma recuperiamo un po' di latino per ricordare la presenza di gruppi di "juniores" e di "seniores" che hanno vissuto con grande partecipazione tutti questi momenti di crescita, sentendo riecheggiare dentro di loro alcune voci molto particolari, gli "ipse dixit" (l'ha detto proprio lui, il relatore): "noi cerchiamo colui che ci cerca", a sottolineare la singolare dinamica del nostro cammino di fede; "vado per uno", come a tombola, a sottolineare la nostra incompletezza e limitatezza se privi del fondamento di Dio; "la vera ricerca si appoggia su qualcuno, e non su qualcosa", a sottolineare le tante illusioni e le seducenti sirene dalle quali spesso ci facciamo ammaliare. Insomma, siamo tutti in cammino: da vagabondi a pellegrini, per passare dal sogno al disegno.Un'ultima eco, certamente la più forte: la voce italo polacca di un uomo che con tono fermo e deciso (come nelle romanissime poesie lette da Marco) ci esorta ad aprire, o meglio a spalancare, le porte a Cristo. E' stato proposto il cammino interiore delle 7 tappe (come ci ha detto P.Jesus Cervellano) fino ad arrivare all'ultima con il servizio per gli altri e per Dio; che come il cieco nato (dalla catechesi di Don Fabio) dopo essersi lavato alla piscina di Siloe, continui il cammino nel seguire Gesu' con una responsabilita' sempre maggiore. Tanti partecipanti sono tornati carichi da questo incontro… ''Li porto' con se'…lasciarsi guidare, abbandonarsi a Lui, seguirlo nonostante le angosce e le difficolta'? ..FIDARSI DI GESU'.Ringraziando per l'ospitalità le famiglie di Fiumicino, per il grande impegno organizzativo tutto lo Staff di Fiumicino, per il dono di tanti amici, cercando di non far disperdere tutte queste voci: l'uomo che cammina ha un compito non facile da portare avanti… ogni giorno. Dall'1 all'11 agosto in 20 hanno accolto, guidati da p.Francisco, l'invito per il pellegrinaggio a Santiago de Compostela 20 partecipanti.

2006-2007
Il nuovo anno pastorale, che guarda al primo appuntamento dei giovani italiani con il Papa a Loreto il 1 e 2 settembre 2007, si e' aperto, dopo la segreteria nazionale di Ottobre, con gli Esercizi Spirituali a Tracchi (Verona), vissuti dal 23 al 26 novembre da 35 partecipanti sul tema "Il "Nuovo" di Gesù Cristo nella mia vita" e nel mondo giovanile che mi circonda - Uscire dai propri egoismi per una oblatività dell'amore nuovo - La Lavanda dei piedi (Gv 13,1-20). A marzo si rinnova l'appuntamento con la seconda edizione del Ritiro Cantori, a Porto, che vede circa 25 partecipanti da Verona, Fiumicino e Cagliari. Quindi il cammino verso Loreto: prima a fine agosto l'accoglienza dei pellegrini del Mg a Fabriano; poi la partecipazione all'Agora' con il Papa, nella piana di Montorso, presenti, una volta riuniti tutti, oltre 70 partecipanti da Verona, Oristano, Cagliari e Fiumicino.
2007-2008 Il percorso del 23° anno si apre con grandi novita' dalla Segreteria riunitisi a Porto dal 20 al 23 settembre. Ciò che è emerso da questo incontro è che vogliamo essere più concreti, presenti e costanti nel nostro ruolo di rappresentanti, per testimoniare agli altri giovani la bellezza, la gioia ed il carisma della Congregazione alla quale apparteniamo.
Le problematiche comuni che sono emerse sono la carenza di educatori e di giovani, la poca comunicazione, coordinazione e collaborazione tra le diverse comunità, la necessità di essere e sentirsi una comunità di giovani che camminano e crescono insieme, la necessità di raggiungere, anche fisicamente, le realtà a noi distanti e l’esigenza forte di essere maggiormente seguiti dai nostri sacerdoti.
Il confronto vero e franco tra noi giovani, ha portato al passaggio di testimone a capo del segretariato del Mg, nella persona di Anna Benedetti, di Verona, dopo l’impegnativo, responsabile e proficuo lavoro di Gianluca Nana. Vice segretario è stato nominato Andrea Consoli, di Fiumicino, economa Luisa Vianello e grafico ufficiale Agostino Prete; ovviamente tutti coordinati e sotto la salda guida di p. Enrico Spano e p. Leonardo Ciarlo.
Il cammino spirituale del Movimento Giovanile è trasversale e contiene note specifiche della Congregazione quali quello “mariano”, “giovanile”, “vocazionale” (dono totale di se stesso all’altro!). Grande attenzione sara' riservata tra l'altro, nelle varie iniziative proposte (Esercizi spirituali, Pellegrinaggio per il Giubileo Paolino-Giugno 2008, Ritiro Cantori 7-9 marzo 2008 a Porto con scelta dell'inno del Mg;Ora et Labora/campo vocazionale maschile, 18-24 agosto 2008 a Poiano (Vr); Settimana vocazionale per solo uomini indicativamente ad aprile, Gmg a Sidney 10-25 luglio 2008; Pellegrinaggio itinerante in tenda, con meta finale a San Michele Arcangelo, previsto in agosto; 3° Kerygma- incontro giovanile unitario sud americano, a settembre 2008 in Argentina.
Corsi fidanzati ad Assisi), alla formazione di Primo Annuncio e nuova evangelizzazione per gli animatori e non, con la partecipazione ai Corsi Base delle Sentinelle del Mattino (Dopo gli apripista veronesi nel 2006-2007, si affiancano anche fiumicinesi, con un corso a Porto, e cagliaritani a novembre 2007 a Solanas), e alla cura della formazione degli Adolescenti, con un carattere sperimentale Unitario per la prima volta a livello nazionale, con un appuntamento fissato dal 25 al 27 aprile 2008 a Verona per il 1° Iau - Incontro Adolescenti Unitario.
La traccia unitaria per l'anno pastorale e' tesa all' incontro che si terrà a Sydney, luglio 2008. Sarà la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù ed avrà come tema: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1,8). Il filo conduttore della preparazione spirituale all'appuntamento di Sydney è lo Spirito Santo e la missione. Se nel 2006 ci siamo soffermati a meditare sullo Spirito Santo come Spirito di verità, nel 2007 cerchiamo di scoprirlo più profondamente quale Spirito d'amore, per incamminarci poi verso la Giornata Mondiale della Gioventù 2008, riflettendo sullo Spirito di fortezza e testimonianza, che ci dona il coraggio di vivere il Vangelo e l'audacia di proclamarlo. Su questo solco saranno preparate le preghiere mensili Mg.
La prima tappa unitaria di condivisione e' stata, con oltre 30 partecipanti, quella degli Esercizi Spirituali nella casa di spiritualità S. Bernardo a Ceprano (Frosinone). Tema: “L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,5). E' stato tempo di preghiera e formazione spirituale nel cammino che ci conduce alla XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, affinché a Sydney possano essere rinnovate le promesse del Battesimo e della Confermazione. Approfondimenti e proposte carismatiche sono arrivati dal tema
“Lo Spirito Maestro di vita interiore”, attraverso riflessioni sulle dinamiche di azione dello Spirito: nella S. Scrittura, nella vita della Chiesa, nell’oggi dei giovani. Insieme si sono approfondite, inoltre, alcune proposte pastorali e ascetiche del nostro Fondatore, il Venerabile Giuseppe Frassinetti, relative all’accompagnamento nella direzione spirituale.
Dopo il 3° ritiro Cantori a Porto in marzo, la primavera si ravviva con l'entusiasmante esperienza del 2° Incontro Adolescenti Unitario (Iau) a Bosco Chiesanuova (Verona), dal 25 al 27 aprile, che ha visto la partecipazione. 140 adolescenti delle realta' di Ventimiglia, Cagliari, Roma, Fiumicino e Verona, della congregazione dei Figli di S.Maria Immacolata. Siate Spacciatori di Vangelo!!!.. No, non vi scandalizzate!! E' questo l'invito forte lanciato: ben 45 tra sacerdoti, educatori e chierici hanno guidato i ragazzi a ''seminare, credere, seguire'' attraverso la Parola di Gesu', il Maestro: la parabola del Seminatore e' stata al centro dell'esperienza, intensa per tutti, vissuta tra due catechesi (proposte da Don Davide Fadini), preghiera, condivisione, laboratori creativi (message, celebrate, party e goodbye) e momenti di festa. Un invito provocatorio ma bello, dicevamo, a ''spacciare'' la parola di Gesu' tra gli amici, a scuola, in famiglia, al ''muretto'', in comitiva: senza paura. Una parola da vivere senza sconti, quella che ''spacca'', che e' tagliente, ti mostra come realmente sei, che ti manda anche in crisi, ma che sorprende, che scava dentro di te, che e' specchio interiore delle virtù e dei peccati, per testimoniarla con gioia agli altri, nel piccolo ma anche con sfide grandi, coraggiose. L'esperienza dello Iau sia un investimento fruttuoso per le nostre realtà di congregazione, per i ragazzi, per tutti gli educatori, per il futuro del Movimento Giovanile. Così che quel ''Jesus you are my life'', scritto sul fazzolettone consegnato ai ragazzi nel Mandato, sia per tutti stimolo ad essere Annunciatori coraggiosi del Vangelo!!
L'estate 2008 vede invece spiccare ''Una luce nella notte…splende verso Sydney'', la missione di spiaggia a Fiumicino dal 18 al 20 luglio, che ha illuminato il cuore di tanti giovani. Dopo una preparazione durata mesi affinché tutto potesse andare per il meglio, l’evento, perché di questo si è trattato, di Una luce nella notte splende verso Sidney è andato alla grande!
Tutto è nato mesi fa, dopo aver constatato che poche persone avrebbero potuto partecipare fisicamente alla GMG di Sidney, allora è avvenuta l’illuminazione. In comunione col Santo Padre e con tutti quei giovani che sarebbero andati in Oceania, noi, da qui, avremmo annunciato il Suo amore, e fatta nostra la Parola guida di questa XXIII GMG: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1,8).
Il tema, "mi sarete testimoni", evidenziava che la missionarietà è parte costituiva dell’identità cristiana delle persone e delle comunità, chiamati a narrare l’esperienza gioiosa dell’incontro con il Risorto. La missione è stata perciò vissuta non come proselitismo, che vuole “catturare” i giovani per appropriarsene, ma come una gioiosa comunicazione della bellezza di una scoperta che si vuole condividere con tutti. Questo è accaduto. Abbiamo annunciato il Suo Amore a tutti quei giovani che incontravamo su spiaggia e lungomare. Abbiamo, credo, lasciato un segno in tutte quelle persone che ci hanno visto sulla spiaggia, sulle strade, a cantare, a gioire, a sorridere, a cercare di trasmettere, ripeto ancora, il Suo Amore; quell’Amore del quale noi abbiamo avuto la grazia di fare esperienza nella nostra vita, nella nostra storia, e che non possiamo far altro che testimoniare.
Il Movimento Giovanile, capitanato da p. Enrico Spano, con la Fiaccola di Roma delle Sentinelle del Mattino, capitanata da don Alberto, hanno infatti collaborato affinchè tutto ciò potesse essere realizzato. Quasi un centinaio i partecipanti, tra staff e ragazzi da diverse città (Verona, Roma, Fiumicino, Fregene, Ischia, Focene), un maxi schermo sulla spiaggia dal quale abbiamo assistito alla veglia in diretta da Sidney, un palco sul lungomare dal quale fare animazione, una tenda eucaristica alta 8 metri montata con tanto impegno sulla spiaggia (ben 16 ore no stop per il montaggio!), ben 10 sacerdoti disponibili per le confessioni durante “Una Luce nella Notte”..
Tutti, nessuno escluso, hanno dato il massimo contributo affinché tutto andasse per il meglio. Da chi ha animato sul palco e sulla spiaggia per tutto il lunghissimo pomeriggio, chi ha giocato con i bambini, chi è andato evangelizzando in coppia, chi ha perso ore di sonno per montare la tenda eucaristica, chi ha cucinato per noi, chi, la sera, pregava per le coppie evangelizzatrici, chi accoglieva i giovani che entravano per un incontro con Gesù, i sacerdoti, chi col servizio del canto, è riuscito a creare un’atmosfera di ancor più intimità col Signore.
Citando una canzone: “annunceremo che Tu sei Verità, lo grideremo dai tetti delle nostre città, senza paura anche tu, lo puoi cantare!”..
Coraggio allora, andiamo, continuiamo ad essere suoi testimoni nelle nostre città di provenienza, nei luoghi di lavoro e di studio. Non abbiamo paura, non scoraggiamoci se a volte incontriamo difficoltà, se il cammino può essere tortuoso e mettere anche noi alla prova, perché al nostro fianco c’è Lui, che cammina con noi, che ci sorregge, che ci dà forza, che non ci farà cadere e che ci sorride tenendoci per mano.
Ed ora guardiamo gia' al 2008-2009, entrando nel cuore dell'Anno Giubilare Paolino che vede la nostra Porto quale Chiesa Giubilare con in agenda il Pellegrinaggio Paolino in febbraio (e che vedra' una buona partecipazione) , e al 10° IGU….Cagliari aspettaci!!
Dopo la partecipazione al 3° Kerygma sudamericano, in Argentina, e'
convocata la segreteria nazionale Mg e adolescenti dal 9 al 12 ottobre a Porto. Il cammino continua!!
L'anno pastorale 2008-2009 si apre, proiettati gia' a Cagliari, con, dal 20 al 23 novembre, gli Esercizi spirituali, alla dodicesima edizione, a Villa Pernina, nel senese, in una cornice naturale incantevola impreziosita da una chiesa romanica, che vedono 31 partecipanti. Il tema e': «”Santi ed Immacolati”… fino ai confini della terra» (cfr. Ef 1,3-14) - In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. La riflessione e' stata guidata dalle parole di San Paolo nell’inno che dà inizio alla Lettera agli Efesini. Queste le Tematiche in oggetto:
La santità come orizzonte del camminare del giovane ; “La verginità via alla santità”
Approfonditi, inoltre, alcuni orientamenti del nostro Fondatore, il Venerabile Giuseppe Frassinetti, concernenti il “vivere casti” in un percorso ascetico giovanile di adesione a Dio. Dopo l'esperienza senese, si entra, passando per il 4° Ritiro Cantori a Porto in marzo, nel vortice dell'attesa per Cagliari.


10° Igu-Cagliari “Mi sarete testimoni...fino agli estremi confini della terra”

Il X Incontro Giovanile Unitario è andato in archivio. Dal 30 aprile al 3 maggio, 170 ragazzi hanno vissuto assieme e hanno potuto sperimentare l'amore di Cristo e hanno potuto ricevere energia positiva ed entusiasmo da portare al rientro nelle proprie case. 
E' stato un incontro dal sapore paesaggistico: la Sardegna riabbracciava l'evento a 11 anni di distanza, ma se nel 1998 fu la pioggia ad essere protagonista, in questi quattro giorni il meteo è stato clemente. Il sole ha accompagnato il percorso spirituale delle Beatitudini la sera del 30 aprile; si è partiti dall'Anfiteatro Romano e attraverso le tappe del carcere di Buoncammino, delle chiese di San Lorenzo, di Santa Croce e di Santa Maria del Monte, si è giunti alla Cattedrale dove il Vescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Mani, ha salutato e benedetto i giovani partecipanti. Una notte piena di stelle e con la luna a metà ha accompagnato la Via Lucis nel lungomare Poetto, fino a Marina Piccola, a ridosso del porticciolo e ai piedi dell'imponente Sella del Diavolo.
La mattina del 2 maggio, il rosario con la Madonna portata in processione sul colle di Sant'Elia, una camminata di un chilometro circa, partenza dalla chiesa di San Bartolomeo e arrivo al Forte di Sant'Ignazio, a quota 94 metri sul livello del mare.
La parola che ha guidato questo incontro è stata “Mi sarete testimoni...fino agli estremi confini della terra” (Atti 1,8), e da questa parola si sono tenute le catechesi, imperniate sui tre temi cardine: Terra, Confini, Sepolcro. Padre Fabio Basciu, frate cappuccino, ha offerto gli spunti di riflessione per le condivisioni di gruppo, mentre le testimonianze di Pino e Monica, una coppia sarda missionaria in Australia, e quella di Padre Paolo Pirlo, missionario nelle Filippine, hanno permesso di capire come sia possibile annunciare la parola di Cristo in quelle terre che sono distanti tanti chilometri da noi e dove essere testimoni può comportare tante difficoltà. Ma la forza dell'incontro è che la presenza di ragazzi provenienti oltre che dal continente anche dalle Filippine, dalla Polonia, dal Cile, dal Messico, dall'Argentina, ha azzerato ogni tipo di distanza e di confine.
Se nelle catechesi Padre Fabio ha invitato i giovani ad uscire dal sepolcro “perchè chi è dentro il sepolcro crede di essere felice ma non lo è perchè non conosce Cristo e non gli interessa conoscerlo, mentre chi vive alla luce di Cristo sta fuori dal sepolcro“, nella messa conclusiva, domenica 3 maggio, in cui si è salutato l'accolitato di John Paulo Bautista, il Padre Generale, Luigi Fain Binda, ha invitato i giovani ad andare aldilà dei confini. Con il saluto della segretaria del movimento giovanile, Anna Benedetti, la consegna dei doni e del mandato, e la foto di gruppo in piazza Africo, è calato il sipario su questo incontro, breve ma intenso. L'appuntamento è per il 2011 o 2012, il luogo ancora non è stato definito. La speranza è che questo incontro non si sia concluso all'interno di quelle 96 ore, ma che l'entusiasmo e la felicità che ha prodotto possano essere, adesso, trasferite e possano accompagnarci nella vita di tutti i giorni.
Nel 2009-2010 ( anno pastorale centrato su ''Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?", il passo del racconto dell’incontro con il giovane ricco nel Vangelo di Marco (Mc 10,17), l'appuntamento principale, dopo il 5° Ritiro Cantori a Porto e gli Esercizi Spirituali a Ventimiglia, dal 18 al 21 marzo, con 25 partecipanti, sul tema “Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce” (1Pt 2,9) - Sacerdozio comune o universale al sacerdozio ministeriale'', e' stato a Fiumicino, dal 30 aprile al 2 maggio, per festeggiare insieme i 25 anni del MG dei FSMI, sulle orme del Frassinetti, in occasione dell'Anno Sacerdotale Giubilare.
E' stata un occasione per 110 amici del Mg, ''vecchi'' e nuovi, da Fiumicino, Cagliari, Oristano, Verona e Ventimiglia, per trovarsi, ritrovarsi e festeggiare insieme il 25° anniversario della nascita di questa nostra ''famiglia giovane'' della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata, e proiettarsi gia' verso le tappe e le prospettive future.
Ci attendono due anni con due grandi passi nel mistero di Gesù. Due anni alla scoperta di un Dio vivo che dona speranza, orienta l’agire di ogni giorno e ha condiviso, nell’incarnazione, la vita di tutti gli uomini con le loro gioie e le loro speranze. Due occasioni per i giovani di tutto il mondo per trovare il coraggio per ''buttarsi'' e spendere la propria esistenza per ciò che conta veramente. Si preannuncia così il percorso che porterà alla XXVI Giornata mondiale della gioventù del 2011 in Spagna a Madrid. Un evento del quale è stato annunciato il tema: ''Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede''. Un’espressione che si rifà a un passaggio della Lettera ai Colossesi (Col 2,7).

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