Error. SQLSTATE[HY000]: General error
Movimento Giovanile | 1985-2000

1985-2000

ultimo aggiornamento di mercoledì 16 ottobre 2013 17:52

1° - "Beati voi!"
(Porto, 29 - 31 Marzo 1985)

Coincide con la prima vera e propria Giornata mondiale della Gioventù, ossia con l'incontro indetto da Giovanni Paolo II con i giovani di tutto il mondo per la Domenica delle Palme in occasione dell'Anno Internazionale della Gioventù. L'occasione è forte ed anche la Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata decide di sfruttarla. Non ci si limita, però, a convogliare i giovani della Congregazione in Piazza San Pietro, ma si arriva prima per iniziare a "vivere insieme" l'avvenimento. La casa religiosa di Sant'Ippolito a Porto viene scelta come teatro delle operazioni. All'arrivo i ragazzi (quasi un centinaio da tutta Italia) trovano nell'ampio cortile della casa una "tenda": è per le operazioni di accoglienza e di sistemazione. Il tema di riflessione sono le beatitudini, rivisitate in chiave adeguata ai giorni nostri: beati i poveri, i miti, gli afflitti, i misericordiosi perchè solo con il cuore puro, con la loro visione della vita si può iniziare la costruzione del nuovo Regno di Giustizia e di Pace che Gesù viene ad inaugurare tra noi, qui e adesso. Attraverso la riflessione sul tema e la preghiera comune ci si prepara a vivere insieme, a recepire e trasmettere il messaggio del Papa: "pronti sempre a rispondere a chiunque vi chiede ragione della speranza che è in voi". Sabato 30, il pomeriggio, a San Giovanni in Laterano, e la Domenica in Piazza San Pietro, oltre 250.000 giovani iniziano a vivere e respirare quel clima di entusiasmo e di grande partecipazione che si vivrà nelle successive Giornate Mondiali della Gioventù. La strada è tracciata ed anche la pista per i successivi appuntamenti dei giovani FSMI. La risposta alle tre giornate è stata buona, ed anche il lavoro di equipe svolto dagli undici sacerdoti presenti all'incontro.


2° - "In cammino con Maria"
(Porto, 23 - 25 Aprile 1988)

A distanza di tre anni dal primo incontro, una nuova convocazione: le giornate prescelte sono quelle a cavallo della festa della Liberazione. Anche stavolta c'è un grande appuntamento: l'anno Mariano, una valida spinta a ritrovarsi insieme per festeggiare la ricorrenza e per rinfrescare la reciproca conoscenza con la comunicazione delle rispettive esperienze. Nel frattempo, le Giornate della Gioventù sono state già due, una delle quali, nel 1987, accompagnata dall' Incontro Mondiale dei giovani a Buenos Aires. L'Anno Mariano diventa una buona occasione per ritrovarsi: e camminando con Maria si riscopre la vera essenza della nostra fede, attraverso il confronto con il modello di disponibilità e di accoglienza della parola del Signore, che Maria ha saputo offrirci. Le tre giornate dell'incontro vengono vissute attraverso studi di gruppo sul tema, spazi di espressione ludico - sportivi, rassegne canore, e con la partecipazione la notte del 24 alla suggestiva celebrazione dell'Anno Mariano ed il pellegrinaggio al Santuario di Ceri. L'idea, comunque, funziona: già da ora si comincia a vedere che i giovani FSMI sono un vero e proprio "movimento". C'è un'altra tappa da non perdere: la Giornata Mondiale della Gioventù a Santiago de Compostela, indetta dal Papa per il Ferragosto del 1989.


3° - "Scegliere è vivere"
(Porto, 28 Aprile - 1 Maggio 1990)

E sono tre! A Santiago de Compostela la Congregazione ha fatto scendere in campo cinquanta ragazzi, un pò da tutta Italia (Oristano, Cagliari, Genova, Fiumicino, Verona). Il Movimento Giovanile prende quota e , sfruttando il "ponte" tra il 25 aprile e il 1 maggio, ci si ritrova ancora al "castello" di Porto. Compare per la prima volta il "logo" del Movimento Giovanile: viene approntato il primo libretto di canti conosciuti da tutti i giovani che gravitano attorno ai Figli di Maria. Insomma, il Movimento Giovanile, nato quasi per caso nel 1985, è una realtà. E lo testimoniano i 160 giovani approdati a Porto da tutta Italia, ivi compresi i "boys" filippini dello Studentato, pieni di buona volontà e senso artistico. Danno un tocco significativo alle giornate le presenze di Mons. Riboldi, Vescovo di Acerra, e di Mons. Diego Bona, il Vescovo ospitante. Il tema è di quelli forti: scegliere è vivere, perchè solo chi fa una scelta piena e coerente vive appieno la propria vita. Il mondo di oggi, al contrario, tende a non invogliare alle scelte troppo impegnative: sono gli anni '90, sì una novità e quasi una provocazione. Se è vero che bisogna scegliere per vivere bisogna allora mettersi in cammino verso la scelta di Cristo. Anche queste giornate si trasformano in una grande occasione di festa e di comunione tra tutti i ragazzi: esibizioni canore spericolate, tornei sportivi all'ultimo sangue, e tanto servizio e condivisione. Alla fine, il Movimento Giovanile esce da questo appuntamento con maggiore coscienza del proprio essere e con una nuova meta all'orizzonte: il Ferragosto del 1991, per essere tutti presenti all'appello del Papa a Czestochowa.


4° - "In vista di una traccia"
(Oristano, 30 Aprile - 3 Maggio 1992)

Anche Czestochowa è stata archiviata, e con grandissima soddisfazione: il MG, infatti, ha schierato ben 120 "aficionados". Un record per gli appuntamenti in trasferta. Ed al rientro dalla Polonia, a Santa Maria Ausiliatrice in Verona, Padre Venturino Cacciotti, responsabile del Movimento, dà l'annuncio ufficiale: il IV Incontro si svolgerà ad Oristano l'anno seguente. Dopo tre appuntamenti a Porto, cambia quindi il teatro delle operazioni, che diventa il complesso Parrocchia Sacro Cuore - Istituto Frassinetti. L'organizzazione degli oristanesi è avvincente: un vero e proprio palco con tribune per le manifestazioni, una mensa organizzatissima, perfino un computer per smistare i partecipanti fra l' Istituto e le abitazioni delle famiglie oristanesi. E ce n'era ben donde, perchè ad Oristano il Mg supera abbondantemente le 400 presenze. Un successo senza precedenti, che ripaga i responsabili del Movimento e gli organizzatori oristanesi. Il tema di quest'anno è "In vista di una traccia". Se scegliere è vivere, vivere diventa seguire un itinerario, una "traccia" E la traccia è Gesù, il suo insegnamento, la sua parola. La stessa traccia che ha seguito Maria, che hanno seguito gli Apostoli, che dobbiamo seguire noi, se vogliamo - per usare un espressione "forte" dell' Incontro - volare come aquile e non razzolare come galline. Anche ad Oristano tanti appuntamenti di gruppo vissuti assieme con tanta gioiosità: un'originale autopresentazione di ogni gruppo, le esibizioni canore e teatrali dei "giovani talenti per noi", i giochi senza frontiere. Il tutto, accompagnato da incontri - con Pierangelo Sessini e Renato Versace, con "rappresentanti esteri" della Congregazione - e da una "festa in piazza", viatico per il grande raduno di Denver nell'estate del 1993.


5° - "Sulla tua parola…getterò le reti"
(Porto, 28 Aprile - 1 Maggio 1995)

La partenza di P. Venturino per la Polonia (unita alla prematura scomparsa del caro P. Giuseppe Ceriani) lascia il MG in un periodo di "sbandamento", nel corso del quale rimane difficile tenere le fila del discorso. Ma P. Marcello Miotto, che nel frattempo ne ha raccolto con entusiasmo l'eredità alla guida, rilancia con forza assieme a P. Antonio Sconamilla il cammino, tornando dall'esperienza mondiale di Manila vissuta assieme ad alcuni giovani nel Gennaio del '95. E così come primo e rinnovato passo i giovani di Fiumicino raccolgono con gioia l'invito di riorganizzare l'incontro unitario, e sarà il quinto, rispolverando spunti, materiale, simboli e messaggi. A Porto più di trecento giovani (15 dalla Polonia), sulla Parola di Cristo, gettano le reti…(come risuonato con l'inno "Amare questa vita") con la promessa di ritirarle sù, divenendo sempre più testimoni della nuova evangelizzazione. Un'esplosione di gioventù, inaspettata nei numeri e nella qualità, dopo più di due anni di silenzio ed attesa, che rilancia l'idea del MG e pone le fondamenta per un futuro ricco di appuntamenti che vedranno in serie, tra l'altro, l'istituzione della Segreteria Nazionale, l'approfondimento delle tematiche pastorali annuali, 2 Esercizi spirituali per animatori a Porto e Oristano, il pellegrinaggio a Lourdes nell'agosto 1996 (con 100 partecipanti, anche da Polonia e Lituania) e l'esperienza mondiale di Parigi, passando per la creazione del nuovo libretto di canti di animazione e per un rifiorire di contatti tra le varie realtà e persone. Tornando al convegno di Porto '95…ha così il merito di ricaricare le pile di vecchi e nuovi animatori, di responsabili della pastorale giovanile della congragazione, e mette in chiaro la forte esigenza di incontrarsi, confrontarsi, condividere i diversi cammini di fede. Ficcanti, chiare, senza compromessi, applaudite le catechesi del relatore, Don Dino Liberatori di Arezzo, che su invito di P. Marcello, è presente all'incontro. Fede, speranza e carità, temi su cui ruotano le catechesi, anche con le sue parole ed attraverso i lavori di gruppo, acquistano in ognuno una nuova luce. Momenti forti saranno le testimonianze, la Penitenziale e la "Peregrinatio" a Fiumicino. Nella solenne S. Messa conclusiva, dopo l'inaugurazione del Centro giovanile dedicato a P. Ceriani che diverrà la sede permanente della Segreteria, ogni realtà ha ricevuto il mandato di evangelizzazione, con la croce di Cristo da portare a testa alta nel quotidiano. Ma i giorni di Porto hanno visto anche la caccia al tesoro, il concerto di Don Stefano Mazzilli, l'intervento a sorpresa di Michele Paulicelli, il "Francesco" teatrale e canoro di "Forza Venite Gente", improvvisazioni musicali, balli folkloristici, la storia musicale degli incontri mondiali della Gioventù animata dai chierici. E presto le luci su un nuovo palco si riaccenderanno…e quindi…


6° - "Avrete forza dallo Spirito Santo…e mi sarete testimoni"
(Cagliari, 30 Aprile - 3 Maggio 1998)

Innamorati pazzi di Gesù.Con nel cuore questo fortissimo sentimento, desiderio ed invito più di 250 giovani hanno lasciato Cagliari, dopo aver animato e vissuto il sesto Incontro Giovanile Unitario FSMI. Dal 30 aprile al 3 maggio, da Oristano, Fiumicino, Roma, Siena, Verona, Genova, dalle lontane terre di Messico, Polonia, Lituania, uniti ai vulcanici coetanei di Cagliari e ad undici sacerdoti, per rinnovare, sull'esempio di Maria, il proprio sì al Signore: una gioiosa ed impegnata testimonianza di cammini, esperienze, formazioni, vocazioni, che s' inserisce nel solco tracciato dal Movimento Giovanile nel 1985. Immagini, suoni, colori, emozioni, ma soprattutto alcune vere parole di vita rimarranno impresse nell'animo di chi ha partecipato: ognuno filtrerà ciò che di più significativo potrà rappresentare nel momento che sta attraversando. "Avrete forza dallo Spirito Santo…e mi sarete testimoni", questo il tema affrontato nel corso del convegno, scelto per meglio affiancarsi alla traccia consegnataci dal Santo Padre nel cammino verso il Giubileo del Signore. La parola è stata data, assorbita, masticata, discussa: l'abbiamo confrontata con la nostra vita di tutti i giorni, con il nostro impegno personale e comunitario. Abbiamo condiviso le forze, i doni, i carismi, per i quali siamo animati nel vivere da figli di Dio, ma anche i nostri scoraggiamenti, le difficoltà, le sconfitte. Le lucide e vibranti catechesi delineate da P. Enrico, P. Venturino e P. Binda ci hanno esplicitamente richiamato a scelte da vivere nella pienezza: lo Spirito Santo ha la capacità di rivoluzionare la nostra vita. Affidiamoci ad esso senza timore: è la promessa e il dono che Gesù fa ai suoi discepoli, la forza dello Spirito sconvolgerà la loro vita e cambierà la storia del mondo con la loro testimonianza. Anche noi siamo chiamati a questo, nel nostro piccolo.Ma non spetta a noi conoscere i tempi nè settorializzarli: lo Spirito Santo ci invita a cogliere il momento ed il progetto di vita che ha già prefigurato per noi. Ci invita a credere nella forza della preghiera, a cercare di pregare anche per e con chi non sopportiamo. Ma Cagliari è anche stata festa, condivisione, celebrazione. Giorni anche di pioggia annullati dall'incredibile calore dei giovani di Cagliari, dalla loro disponibilità e simpatia, da un entusiasmo contagioso, che hanno preparato tutto il programma in ogni aspetto, correndo infaticabilmente ai ripari ogni volta il maltempo ne ha costretto cambiamenti in corsa. La comunità di S.S. Nome di Maria, le famiglie del quartiere La Palma, che ringraziamo dal cuore, si sono strette attorno ai partecipanti passo dopo passo, hanno vissuto con noi i molti momenti di giovialità: dai giochi, ai canti significativi, ai balli. "Soffia, Soffia su questa storia… ", l'inno ispirato da P. Nestor, uno dei più belli mai proposti negli incontri del MG, ha ritmato i tempi dei vari momenti vissuti assieme, di cui ricorderemo anche le testimonianze dei ragazzi lituani, esempio di coraggio contro il passato "sistema" anti religioso, e di quelli polacchi, desiderosi di una Chiesa aperta alle loro aspirazioni di cristiani del 2000. Ma anche il racconto delle vocazioni di Francisco, Isabel, di P. La Terra, testimone di una terra di missione, e ambasciatore di una realtà giovanile che si sta organizzando anche in Argentina e Cile, confermata anche dai saluti "messicani" del Movimento Giovanile Mariano. Le celebrazioni eucaristiche conclusive nella comunità del Poetto e in S.S. Nome di Maria, alla presenza del P. Generale, hanno dato respiro al mandato personale: parola che produce quello che promette, che conforta l'attesa, che celebra la vita. Come si può affermare di amare Cristo, ma non la Chiesa, di appartenere a Cristo, ma al di fuori della Chiesa? Siamo invece nelle mani del buon Pastore, che ci conduce amorevolmente uno ad uno. E' il rapporto è così personale da farci vivere l'incredibile. Noi, chiamati da Dio con il nostro vero nome, così come solo Dio può chiamarci, con la voce unica, inimmaginabile, del Dio innamorato. Voce di cui tutti siamo responsabili, poichè ognuno di noi è pastore e custode del fratello, suo compagno di viaggio. E nel fiume della nostra vita il Signore ci fa venire incontro tante barche…E' importante saperle scorgere, valorizzando i doni dello Spirito…testimoni individualmente ed in gruppo anche dinanzi alle prove dure, ai valori, alla speranza…Senza paura di affrontare la rotta, perchè accanto a noi c'è sempre Lui…il Timoniere. Il 2000 vede l'avvento alla guida del Mg di P.Dino Arciero, che raccoglie il testimone lasciato dopo 5 intensi anni di attivita' e di supervisione da P.Marcello Miotto. Un anno, come era nelle previsioni, assorbito dalla preparazione (in prima linea le comunita' di Roma e Fiumicino) della Gmg di Roma, per il Grande Giubileo, che vedra' radunati 230 giovani fsmi (anche dal Cile). Porto il teatro delle operazioni, rampa di lancio per le catechesi capitoline e per l'appuntamento "intenso ed indimenticabile" a Tor Vergata, per la veglia del 18 agosto e la messa finale, stretti tra due milioni di giovani pellegrini entusiasti e testimoni della fede. Ai nastri di partenza, nella segreteria del novembre 2000, viene lanciato, atteso, tre anni dopo l'appuntamento di Cagliari, il nuovo incontro unitario, il settimo. Per la prima volta, ci ritroveremo in quel di Verona nella parrocchia di S.Maria Ausiliatrice. I ragazzi veronesi raccolgono con entusiasmo l'impegnativo compito di ideare tale incontro.



 

    Condividi su Facebook
    Google