Cronaca del X° IGU Lunedì, Mag 11 2009
Notizie 17:21
Il X° Incontro Giovanile Unitario è andato in archivio. Dal 30 aprile al 3 maggio, 170 ragazzi hanno vissuto assieme e hanno potuto sperimentare l'amore di Cristo e hanno potuto ricevere energia positiva ed entusiasmo da portare al rientro nelle proprie case.
E' stato un incontro dal sapore paesaggistico: la Sardegna riabbracciava l'evento a 11 anni di distanza, ma se nel 1998 fu la pioggia ad essere protagonista, in questi quattro giorni il meteo è stato clemente. Il sole ha accompagnato il percorso spirituale delle Beatitudini la sera del 30 aprile; si è partiti dall'Anfiteatro Romano e attraverso le tappe del carcere di Buoncammino, delle chiese di San Lorenzo, di Santa Croce e di Santa Maria del Monte, si è giunti alla Cattedrale dove il Vescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Mani, ha salutato e benedetto i giovani partecipanti. Una notte piena di stelle e con la luna a metà ha accompagnato la Via Lucis nel lungomare Poetto, fino a Marina Piccola, a ridosso del porticciolo e ai piedi dell'imponente Sella del Diavolo.
La mattina del 2 maggio, il rosario con la Madonna portata in processione sul colle di Sant'Elia, una camminata di un chilometro circa, partenza dalla chiesa di San Bartolomeo e arrivo al Forte di Sant'Ignazio, a quota 94 metri sul livello del mare.
La parola che ha guidato questo incontro è stata “Mi sarete testimoni…fino agli estremi confini della terra” (Atti 1,8), e da questa parola si sono tenute le catechesi, imperniate sui tre temi cardine: Terra, Confini, Sepolcro. Padre Fabio Basciu, frate cappuccino, ha offerto gli spunti di riflessione per le condivisioni di gruppo, mentre le testimonianze di Pino e Monica, una coppia sarda missionaria in Australia, e quella di Padre Paolo Pirlo, missionario nelle Filippine, hanno permesso di capire come sia possibile annunciare la parola di Cristo in quelle terre che sono distanti tanti chilometri da noi e dove essere testimoni può comportare tante difficoltà. Ma la forza dell'incontro è che la presenza di ragazzi provenienti oltre che dal continente anche dalle Filippine, dalla Polonia, dal Cile, dal Messico, dall'Argentina, ha azzerato ogni tipo di distanza e di confine.
Se nelle catechesi Padre Fabio ha invitato i giovani ad uscire dal sepolcro “perchè chi è dentro il sepolcro crede di essere felice ma non lo è perchè non conosce Cristo e non gli interessa conoscerlo, mentre chi vive alla luce di Cristo sta fuori dal sepolcro“, nella messa conclusiva, domenica 3 maggio, in cui si è salutato l'accolitato di John Paulo Bautista, il Padre Generale, Luigi Fain Binda, ha invitato i giovani ad andare aldilà dei confini.
Con il saluto della segretaria del movimento giovanile, Anna Benedetti, la consegna dei doni e del mandato, e la foto di gruppo in piazza Africo, è calato il sipario su questo incontro, breve ma intenso. L'appuntamento è per il 2011 o 2012, il luogo ancora non è stato definito. La speranza è che questo incontro non si sia concluso all'interno di quelle 96 ore, ma che l'entusiasmo e la felicità che ha prodotto possano essere, adesso, trasferite e possano accompagnarci nella vita di tutti i giorni.
MARCO MURENU