Preghiera per le vocazioni (dagli scritti di Giovanni Paolo II)  

Signore Gesù Cristo, che continui a chiamare con il tuo sguardo d'amore tanti giovani: apri la loro mente a riconoscere la tua voce inconfondibile, mite e potente, che anche oggi ripete: "Vieni e seguimi" (Mc 10,21).
Muovi l'entusiasmo della nostra gioventù alla generosità e rendila sensibile alle attese dei fratelli che invocano solidarietà e pace, verità e amore.
Orienta il cuore dei giovani verso la radicalità evangelica, capace di svelare all'uomo di oggi le immense ricchezze della tua carità.
Chiamali con la tua bontà, per attirali a te!
Prendili con la tua dolcezza, per accoglierli in te!
Mandali con la tua verità, per conservarli in te!
Amen.

Preghiera Mg marzo  

A voi, gioia e pace!
In allegato troverete la preghiera di marzo preparata dai ragazzi di Cagliari.
Vi ricordo inoltre di far giungere le iscrizioni per Loreto a p. Enrico, ma soprattutto di pubblicizzare l'incontro di Loreto nelle vostre comunità.
Infine, un saluto e un augurio di buon ritiro ai giovani che parteciperanno all'incontro cantori dal 9 all'11 marzo in quel di Porto.
un abbraccio

Preghiera Mg Novembre 2006  

Preghiera di novembre 2006

Materiale:

Icone “Lavanda dei piedi” e “Nozze di Cana”

 Boccette (meglio se di vetro)

 Materiale per la lavanda dei piedi Fonte battesimale o bacinella per l’acqua

Preparazione: Porre al centro il fonte battesimale Disporre il celebrante con tre sedie sulla destra e tre a sinistra

Distribuire le boccette vuote a tutti i partecipanti.

 Crediamo di spiegare in anticipo le modalità per attingere l’acqua.

“Cristo Re si alza per indossare le vesti di colui che serve” Introduzione Canto: Entrano in processione il celebrante, i ministranti e 6 ragazzi che si disporranno ai lati del celebrante. Saluto del celebrante Preghiera a cori alterni (Fil 2,6-11) Cristo Gesù, pur essendo di condizione divina, non considerò suo bene esclusivo l’essere uguale a Dio, ma annientò se stesso, prendendo la condizione di schiavo, diventando simile agli uomini. Riconosciuto nell’aspetto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli diede il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Canto: Durante il canto s’introduce la 1° icona Alleluia e Incensazione

 Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni (13,2-17) 2 Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, 3 Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4 si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. 5 Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. 6 Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». 7 Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». 8 Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». 9 Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». 10 Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». 11 Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi». 12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15 Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 16 In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. 17 Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.

 Breve riflessione

Il celebrante spiega i segni che si andranno a compiere successivamente

Rito della lavanda dei piedi

Dopo aver effettuato il rito i ragazzi escono

Canto: Durante il canto cambiati dall’accettazione della Parola rientrano i giovani vestiti di bianco (possibilmente con l’Alba) introducendo la 2° icona.

Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-8) 1 Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. 2 Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3 Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 4 E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». 5 La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». 6 Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7 E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. 8 Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola».

BENEDIZIONE DELL'ACQUA Celebrante: Dio, per mezzo dei segni sacramentali, tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l'acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo: fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché contenessero in germe la forza di santificare; e anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l'acqua segnasse la fine del peccato e l'inizio della: vita nuova; tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati; infine, nella pienezza dei tempi, il tuo Figlio, battezzato nell'acqua del Giordano, fu consacrato dallo Spirito Santo; innalzato sulla croce, egli versò dal suo fianco sangue ed acqua; e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli: «Andate, annunciate il Vangelo a tutti i popoli, e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». E ora, Padre, guarda con amore la tua Chiesa: fa' scaturire per lei la sorgente del Battesimo, infondi in quest'acqua, per opera dello Spirito Santo, la grazia del tuo unico Figlio; affinché, con il sacramento del Battesimo, l'uomo, fatto a tua immagine, sia lavato dalla macchia del peccato, e dall'acqua e dallo Spirito Santo rinasca come nuova creatura.

Con la mano destra tocca l'acqua e prosegue: Discenda in quest'acqua la potenza dello Spirito Santo: perché coloro che in essa riceveranno il Battesimo, siano sepolti con Cristo nella morte e con lui risorgano alla vita: immortale. Per Cristo nostro Signore.

Assemblea: Amen.

Celebrante: Ora attingete e portatene a tutti

Canti:(canti sul servizio) I ragazzi attingono dal fonte battesimale l’acqua e consegnano la boccetta alla prima fila dell’assemblea.

Ogni persona che riceve una boccetta piena si reca poi al fonte, riempie la vuota già in suo possesso e la consegna alle persone della fila successiva.

Fratelli e sorelle, Il Signore ci incoraggia ad essere fiduciosi. Chiediamogli dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la sua volontà.

Preghiamo insieme e diciamo: Rendici, Signore, servi dei fratelli! 1 Con l’aiuto e l’esempio di Maria impariamo a servire il prossimo come Cristo ha servito n oi. Preghiamo 2 Per la nostra comunità: si edifichi e cresca nel servizio reciproco, allontanando da sé ogni presunzione, invidia e desiderio di dominio. Preghiamo. 3 Per i cristiani perseguitati: la loro immersione nella passione di Cristo serva l’annuncio dell’evangelo dell’amore fra la gente in mezzo a cui vivono.

Preghiamo.

 Preghiere spontanee.

Padre Nostro Benedizione Finale Canto finale:

PREGHIERA DEL MOVIMENTO GIOVANILE giugno 2006  


‘’E’ BELLO PER NOI STARE QUI’’

 

CANTO:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen

SALUTO INIZIALE DEL CELEBRANTE.

PREGHIAMO: O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale.

O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale.

Egli è Dio, e vive e regna con te…

INVOCAZIONE ALLA MADONNA: (tutti insieme)

Vergine Santa, dolcissima Madre nostra, a te offro il mio cuore. Degnati di purificarlo da ogni peccato; riempilo del tuo amore, della tua umiltà, della tua purezza. Trasformalo in un tabernacolo mondo, dove Gesù, entrando, trovi tutto il grato profumo delle tue virtù.

DAL SALMO 97 (96) Il Signore trionfa (cori alterni)

Il Signore trionfa (cori alterni)

Il Signore regna, esulti la terra,

gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono ,

giustizia e diritto sono le basi del tuo trono.

Davanti a lui cammina il fuoco

E brucia tutt’intorno i suoi nemici.

Le sue folgori rischiarano il mondo:

vede e sussulta la terra .

I monti fondono come cera davanti al Signore,

davanti al Signore di tutta la terra.

I cieli annunziano la sua giustizia

E tutti i popoli contemplano la sua gloria.

 

INTRONIZZAZIONE SANTISSIMO (Canto)

VANGELO Mc 9, 2-8

Breve riflessione del celebrante

Pausa silenzio

Canto

Siamo confusi tutti gli adoratori di statue

E chi si gloria dei propri idoli.

Canto

Si prostrino a Lui tutti gli dei!

Ascolta Sion e ne gioisce,

esultano le città di Giuda

per i tuoi giudizi, Signore.

Canto

Perché tu sei, Signore,

l’Altissimo su tutta la terra,

Tu sei eccelso sopra tutti gli dei.

Canto

Odiate il male, voi che amate il Signore;

Lui che custodisce la vita dei suoi fedeli

Li strapperà dalle mani degli empi.

Canto

Una luce si è levata per il giusto,

gioia per i retti di cuore.

Canto

Rallegratevi, giusti, nel Signore,

rendete grazie al Suo Santo nome.

Canto

Pausa silenzio

Preghiere spontanee

PADRE NOSTRO.

BENEDIZIONE EUCARISTICA

Reposizione Santissimo (canto).

Consegna del dono

SALUTO FINALE:

La parola che abbiamo ricevuto, o Padre,

ci trasformi a immagine del Cristo,

che nella Trasfigurazione

rivelò agli uomini il mistero della sua gloria.

Amen.

Canto finale

Agape fraterna.

Preghiera mese di Maggio 2006  

PARROCCHIA S. MARIA JANUA COELI

…E VIDERO GESU’ SOLO CON LORO
(LA PRESENZA ETERNA)

CARTELLONE CON IL TEMA DELLA PREGHIERA ALL’ENTRATA

CANTO DI APERTURA

LETTURA DEL BRANO DELLA TRASFIGURAZIONE MC 9, 1- 8:
1 E diceva loro: “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.
2 Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3 e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4 E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5 Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia! ”. 6 Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7 Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: “Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo! ”. 8 E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.

IL SACERDOTE DICE DUE PAROLE SUL VANGELO E INTRODUCE PREGHIERA

CANTO, DURANTE IL QUALE SI INTRONIZZA GESU’ EUCARESTIA (OSTIA MAGNA)

INIZIA IL SILENZIO CHE VIENE INTERVALLATO DALLA LETTURA DEI SEGUENTI BRANI DEL VANGELLO E DELLE MEDITAZIONI:

Dal vangelo secondo Luca

13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino? ”. Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni? ”. 19 Domandò: “Che cosa? ”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto”.
25 Ed egli disse loro: “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? ”. 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino”. Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture? ”. 33 E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme.

Meditazione

Come i discepoli di Emmaus, così sono chiamato anch’io a riconoscere Gesù risorto nella vita di ogni giorno.
Come i discepoli si allontanano da Gerusalemme, così anch’io spesso mi allontano da Lui, impaurito, sconfortato, preoccupato e preso dalle tante occupazioni e dagli impegni della mia vita.
Ma è proprio lì che Gesù si accosta e cammina con me e, come ai due discepoli, mi chiede “Come va? Come stai?”.
La sua è una presenza discreta, che ascolta, che lascia sfogare, che non ha fretta di dare risposte o di mostrarsi.
Come con i discepoli, sa attendere il mio invito a restare, lasciandosi così riconoscere pienamente e rivelandomi la bellezza dello stare con Lui: “non ci ardeva forse il cuore…”.

Domande

1) Dove ho sentito il Signore che camminava con me?

2) Dove ho invitato il Signore a rimanere?

Dal vangelo secondo Giovanni

19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! ”. 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.
24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore! ”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.
26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! ”. 27 Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente! ”. 28 Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio! ”. 29 Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno! ”.

Meditazione

Come per Tommaso, anche per me è difficile credere. Come Tommaso anch’io spesso ripeto che credo solo a quello che vedo. E quello che vedoa, o Signore, intorno a me, quello che vivo è troppe volte l’ingiustizia del potente verso il debole, la violenza del forte contro il più fragile, l’egoismo di chi ha molto e vuole sempre di piu, l’indifferenza davanti al dolore altrui, è la sopraffazione sul lavoro, la discordia in famiglia, la difficoltà del vivere la pace.
Quello che vedo, Signore, troppe volte è morte, è disperazione.
Allora è molto facile lasciarsi andare alla tristezza, allo sconforto, la mia fede vacilla…… Ma tu Gesù, quando ormai la speranza è quasi spenta, quando impaurito me ne sto chiuso dentro, arrivi a porte chiuse, entri e mi doni la Tua pace, non un saluto qualunque ma la Tua pace. E mi chiedi di toccare con le mie mani le Tue ferite, di guardare con i miei occhi i segni che la morte lascia…… E di riconoscere attraverso quei segni la Tua salvezza.
Come Tommaso, come i discepoli, il mio cuore gioisce nel riconoscerTi……Donami, Gesù, la grazia di vedere nelle ferite di chi mi è accanto le Tue ferite, di riconoscere nei volti sofferenti dei miei vicini il Tuo volto per gioire con Te e con i miei fratelli della vittoria della vita sulla morte.

Dal vangelo secondo Giovanni

1 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: “Io vado a pescare”. Gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
4 Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5 Gesù disse loro: “Figlioli, non avete nulla da mangiare? ”. Gli risposero: “No”. 6 Allora disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore! ”. Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10 Disse loro Gesù: “Portate un pò del pesce che avete preso or ora”. 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. 12 Gesù disse loro: “Venite a mangiare”. E nessuno dei discepoli osava domandargli: “Chi sei? ”, poiché sapevano bene che era il Signore.
13 Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce.

Meditazione

Gesù, quando i discepoli si sentono sperduti, nel momento in cui seguono Pietro quando decide di andare a pescare (è forse un ritorno al passato? O forse l’inizio della sua missione?) , Tu Ti presenti loro e li esorti a gettare le reti, e laddove prima non avevano pescato nulla, sulla tua parola prendono un enorme quantita di pesci. Già una volta tu avevi esortato Pietro a gettare le reti nel momento della sua chiamata, quando gli avevi promesso di renderlo pescatore di uomini. E così l’inizio e la fine, quasi, della vita di Pietro con Te “uomo” sono simili, e tracciano un cammino che non si conclude lì, ma prosegue. Si vede in quel seguimi la Tua presenza continua, eterna.
In quella rete, nella totalità espressa dai 153 pesci, c’è l’umanità tutta, ci siamo anche noi. Tu, Gesù, mantieni la promessa iniziale fatta a Pietro. Ma non solo a lui.
Nel Tuo primo incontro con ciascuno di noi, ci hai promesso qualcosa, la Tua eternità, che potremo ottenere affidandoci a Te, , gettando le reti quando ce lo dici e seguendoTi sullaTua strada.

1) Abbiamo noi il coraggio di affidarci, quando sembra che nella nostra vita le cose non vanno come dovrebbero?

Dal vangelo secondo Matteo

16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

- QUALCHE CANONE

PREGHIERE (SPONTANEE)

SEGNO

CANTO EUCARISTICO

BENEDIZIONE + ACCLAMAZIONI

SI RIPRENDE LO STESSO CANTO EUCARISTICO MENTRE GESU’ ESCE

CANTO FINALE A MARIA