PARROCCHIA S. MARIA JANUA COELI
…E VIDERO GESU’ SOLO CON LORO
(LA PRESENZA ETERNA)
CARTELLONE CON IL TEMA DELLA PREGHIERA ALL’ENTRATA
CANTO DI APERTURA
LETTURA DEL BRANO DELLA TRASFIGURAZIONE MC 9, 1- 8:
1 E diceva loro: “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.
2 Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3 e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4 E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5 Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia! ”. 6 Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7 Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: “Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo! ”. 8 E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
IL SACERDOTE DICE DUE PAROLE SUL VANGELO E INTRODUCE PREGHIERA
CANTO, DURANTE IL QUALE SI INTRONIZZA GESU’ EUCARESTIA (OSTIA MAGNA)
INIZIA IL SILENZIO CHE VIENE INTERVALLATO DALLA LETTURA DEI SEGUENTI BRANI DEL VANGELLO E DELLE MEDITAZIONI:
Dal vangelo secondo Luca
13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino? ”. Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni? ”. 19 Domandò: “Che cosa? ”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto”.
25 Ed egli disse loro: “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? ”. 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino”. Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture? ”. 33 E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme.
Meditazione
Come i discepoli di Emmaus, così sono chiamato anch’io a riconoscere Gesù risorto nella vita di ogni giorno.
Come i discepoli si allontanano da Gerusalemme, così anch’io spesso mi allontano da Lui, impaurito, sconfortato, preoccupato e preso dalle tante occupazioni e dagli impegni della mia vita.
Ma è proprio lì che Gesù si accosta e cammina con me e, come ai due discepoli, mi chiede “Come va? Come stai?”.
La sua è una presenza discreta, che ascolta, che lascia sfogare, che non ha fretta di dare risposte o di mostrarsi.
Come con i discepoli, sa attendere il mio invito a restare, lasciandosi così riconoscere pienamente e rivelandomi la bellezza dello stare con Lui: “non ci ardeva forse il cuore…”.
Domande
1) Dove ho sentito il Signore che camminava con me?
2) Dove ho invitato il Signore a rimanere?
Dal vangelo secondo Giovanni
19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! ”. 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.
24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore! ”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.
26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! ”. 27 Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente! ”. 28 Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio! ”. 29 Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno! ”.
Meditazione
Come per Tommaso, anche per me è difficile credere. Come Tommaso anch’io spesso ripeto che credo solo a quello che vedo. E quello che vedoa, o Signore, intorno a me, quello che vivo è troppe volte l’ingiustizia del potente verso il debole, la violenza del forte contro il più fragile, l’egoismo di chi ha molto e vuole sempre di piu, l’indifferenza davanti al dolore altrui, è la sopraffazione sul lavoro, la discordia in famiglia, la difficoltà del vivere la pace.
Quello che vedo, Signore, troppe volte è morte, è disperazione.
Allora è molto facile lasciarsi andare alla tristezza, allo sconforto, la mia fede vacilla…… Ma tu Gesù, quando ormai la speranza è quasi spenta, quando impaurito me ne sto chiuso dentro, arrivi a porte chiuse, entri e mi doni la Tua pace, non un saluto qualunque ma la Tua pace. E mi chiedi di toccare con le mie mani le Tue ferite, di guardare con i miei occhi i segni che la morte lascia…… E di riconoscere attraverso quei segni la Tua salvezza.
Come Tommaso, come i discepoli, il mio cuore gioisce nel riconoscerTi……Donami, Gesù, la grazia di vedere nelle ferite di chi mi è accanto le Tue ferite, di riconoscere nei volti sofferenti dei miei vicini il Tuo volto per gioire con Te e con i miei fratelli della vittoria della vita sulla morte.
Dal vangelo secondo Giovanni
1 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: “Io vado a pescare”. Gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
4 Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5 Gesù disse loro: “Figlioli, non avete nulla da mangiare? ”. Gli risposero: “No”. 6 Allora disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore! ”. Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10 Disse loro Gesù: “Portate un pò del pesce che avete preso or ora”. 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. 12 Gesù disse loro: “Venite a mangiare”. E nessuno dei discepoli osava domandargli: “Chi sei? ”, poiché sapevano bene che era il Signore.
13 Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce.
Meditazione
Gesù, quando i discepoli si sentono sperduti, nel momento in cui seguono Pietro quando decide di andare a pescare (è forse un ritorno al passato? O forse l’inizio della sua missione?) , Tu Ti presenti loro e li esorti a gettare le reti, e laddove prima non avevano pescato nulla, sulla tua parola prendono un enorme quantita di pesci. Già una volta tu avevi esortato Pietro a gettare le reti nel momento della sua chiamata, quando gli avevi promesso di renderlo pescatore di uomini. E così l’inizio e la fine, quasi, della vita di Pietro con Te “uomo” sono simili, e tracciano un cammino che non si conclude lì, ma prosegue. Si vede in quel seguimi la Tua presenza continua, eterna.
In quella rete, nella totalità espressa dai 153 pesci, c’è l’umanità tutta, ci siamo anche noi. Tu, Gesù, mantieni la promessa iniziale fatta a Pietro. Ma non solo a lui.
Nel Tuo primo incontro con ciascuno di noi, ci hai promesso qualcosa, la Tua eternità, che potremo ottenere affidandoci a Te, , gettando le reti quando ce lo dici e seguendoTi sullaTua strada.
1) Abbiamo noi il coraggio di affidarci, quando sembra che nella nostra vita le cose non vanno come dovrebbero?
Dal vangelo secondo Matteo
16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
- QUALCHE CANONE
PREGHIERE (SPONTANEE)
SEGNO
CANTO EUCARISTICO
BENEDIZIONE + ACCLAMAZIONI
SI RIPRENDE LO STESSO CANTO EUCARISTICO MENTRE GESU’ ESCE
CANTO FINALE A MARIA
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