La “tre giorni” appena conclusasi a Fiumicino è stata ricca di emozioni. Vedere i volti pieni di gioia di quei 90 ragazzi che erano lì con me mi ha fatto dimenticare tutto, la stanchezza, il caldo, le perplessità che avevo all’inizio nonappena ho saputo che la giornata del sabato l’avremmo passata al Papaya, la spiaggia più frequentata da giovani della mia età. Non mi sarei mai aspettata una tale partecipazione della gente all’animazione del pomeriggio ma noi eravamo veramente carichi. Il momento di preghiera della mattina e l'invocazione allo Spirito, il vero protagonista dei tre giorni e della GMG, mi avevano riempito il cuore di una forza particolare. Eravamo pronti a testimoniare la gioia dell’essere cristiani e parte di una comunità anche nel gioco, nel divertimento. E proprio di questo si è trattato: divertimento allo stato puro! Giocare con tutti quei ragazzi nell’acqua, vederli correre e partecipare, sorridere, scherzare… è una sensazione bellissima ed indescrivibile!
Ci siamo divertiti noi prima di tutto e siamo riusciti a far star bene la gente, ad organizzargli un pomeriggio diverso. È stata una festa tutta particolare perché non eravamo dei semplici animatori… eravamo spinti da qualcosa di molto più forte! Siamo letteralmente riusciti a gridare davanti a gente che era lì per tutt’altro scopo quanto amiamo Gesù e quanto sia bello appartenere alla Sua Chiesa. E poi la sera c’è stata la vera missione: non era la mia prima esperienza di
Una luce nella notte ma, forse perché si è svolta nelle strade che frequento praticamente ogni giorno, questa volta l’ho sentita molto di più. Per non parlare di quando mi è stato comunicato che sarei dovuta uscire ad evangelizzare… avevo una paura tremenda! (e chi mi è stato accanto ne sa qualcosa, vero???) Ma poi in strada è stato tutto diverso… sono una persona molto timida e chiusa con la gente che non conosco e riuscire a parlare a ragazzi della mia stessa età invitandoli a prolungare la loro passeggiata sulla Darsena fino al lungomare per fare un incontro speciale è stato un piccolo miracolo! Appena arrivata nella zona che ci avevano assegnato ho cominciato a caricarmi! Non capivo da dove mi arrivasse tutta quell’energia ma ero pronta: sarei riuscita a parlare. Con me c’era Stefano e sapevo che in chiesa avevamo due ottimi aiuti. Poco prima di partire poi, pregando, avevo ripensato alle parole della Bibbia che il Papa ha tante volte pronunciato durante la Gmg: "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi". E quanto è vera questa frase: insieme a noi, tra la gente, c'era anche Lui! Non capivo neanche da dove mi venissero le parole, come se non fossero state mie. Era lui che parlava a quei ragazzi attraverso di me!
A mezzanotte, rientrando in chiesa, sono rimasta stupita dalla gente che c'era! Non l'avrei mai immaginato! E allora ho sentito subito il bisogno di ringraziare chi mi era stato vicino. È stato bellissimo pregare accanto a chi l'aveva fatto per me fino a quel momento… un'emozione grandissima! E ancora più bello è stato poi fermarmi davanti a Gesù Eucarestia e ripensare a tutto quello che mi era successo e subito mi sono venute in mente le parole di quella canzone che avrò cantato un centinaio di volte ma sulla quale non mi ero mai soffermata a riflettere: "Dio dove sei? Ti abbiamo incontrato sulle strade della nostra città, ed il cuore ora batte per Te, Tu sei la speranza per noi". Quello che mi auguro è che il signore riesca a parlare come ha fatto con me anche con tutte le persone che abbiamo fermato per strada affinchè anche loro possano scoprire la gioia di sentirsi amati da Gesù e possano vivere tutte le emozioni che ho vissuto io! Nonostante mi sia dispiaciuto non poter essere stata tra quei 500 mila giovani a Sydney sono felicissima di aver vissuto questa nostra "GMG alternativa" insieme ai miei amici e agli altri ragazzi che mi hanno accompagnata in questa avventura e… ARRIVEDERCI A MADRID!!!
Flavia
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